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“Brasile, quante difficoltà! Neymar al Santos per rinascere, occhio a Estevao. Douglas Luiz? Se non gioca…”

Brasile, quante difficoltà per Dorival Junior: da Vinicius a Raphinha, tanta qualità eppure la Seleçao fatica ad esprimersi

Brasile
Brasile - Lapresse

La Seleção vive un momento delicato, tra risultati poco convincenti e la pressione crescente di un movimento che pretende di tornare ai vertici del calcio mondiale. Nonostante un talento straordinario a disposizione, il Brasile fatica ancora a trovare un’identità di squadra e ad esprimere tutto il suo potenziale.

A pochi giorni dalle sfide di qualificazione al Mondiale 2026 contro Colombia e Argentina, abbiamo analizzato la situazione della nazionale verdeoro insieme al collega brasiliano di ESPN, Leonardo Bertozzi, intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni. Dalle difficoltà del Ct Dorival Junior al momento complicato di Vinicius, fino al ritorno in patria di Neymar, Danilo e Alex Sandro, senza dimenticare il caso Douglas Luiz, il grande punto interrogativo del mercato estivo della Juventus.

Come sta il Brasile? Come procede il percorso di Dorival Júnior sulla panchina della Seleção?

“Per ora, il percorso è stato caratterizzato da molte critiche. Prima di tutto, la Copa America non è andata bene e i risultati successivi non sono stati soddisfacenti. Anche nelle vittorie, la squadra non gioca bene, come si è visto contro il Cile. La pressione cresce perché il Brasile ha grandi giocatori all’estero: Raphinha, che è tra i favoriti per il Pallone d’Oro, Vini Júnior, Rodrygo, difensori molto rispettati in Premier League e portieri eccezionali come Alisson ed Ederson. Nonostante questo talento, la squadra non riesce a esprimersi all’altezza del proprio potenziale”.

Dorival Junior

Dorival Junior (Lapresse)

Il ritorno di Neymar in Brasile è da interpretare come una possibilità di rinascita o un passo indietro per un giocatore che non è mai stato continuo nell’arco della sua carriera?

Neymar vede il suo ritorno al Santos come un’opportunità di rinascita. È a casa sua, nel club dove è cresciuto e dove sarà amato e osannato. Finora ha giocato solo sette partite ed è stato convocato in nazionale, ma ha dovuto rinunciare a causa di un problema muscolare. Non ha disputato la semifinale del campionato Paulista contro il Corinthians, ma era prevedibile, considerando il lungo periodo di inattività. Vedremo se a giugno sarà in condizione. Molti lo considerano ancora un possibile protagonista della Seleção ai Mondiali, in uno scenario simile a quello di Messi con l’Argentina“.

Neymar

Neymar (© Lapresse)

Le difficoltà di Vinicius: il 2° posto nella classifica dell’ultimo Pallone d’Oro quanto incide sulle sue prestazioni col Real Madrid? 

£In realtà, la delusione lo ha reso più forte: ha trasformato questa frustrazione in motivazione. Un esempio è la partita contro il Manchester City di Rodri, dove i tifosi inglesi avevano esposto uno striscione con la scritta “Stop crying your heart out”. Vinicius ha risposto con una grande prestazione e il Real Madrid si è qualificato. È un giocatore che spesso reagisce alle provocazioni con prestazioni ancora migliori. Ora si aspetta che possa replicare più spesso con la Seleção quello che fa con il Real Madrid, perché le aspettative su di lui sono altissime”.

A proposito di convocazioni, c’è qualche nome che ti ha sorpreso in positivo, qualche esclusione eccellente per le sfide contro Colombia e Argentina?

“Sì, bisogna tenere d’occhio Estevão del Palmeiras, un esterno destro fortissimo, con un tiro straordinario. Ha caratteristiche simili a Yamal: velocità, dribbling, grande qualità tecnica. È già stato venduto al Chelsea e si unirà al club nella prossima stagione. In Brasile lo considerano il “nuovo Endrick“, anche se hanno ruoli diversi. Per quanto riguarda le esclusioni, la concorrenza è enorme: giocatori come Ederson dell’AtalantaAndrey Santos, che appartiene al Chelsea ma è in prestito allo Strasburgo, non hanno trovato spazio”.

Vinicius, Brasile

Vinicius, Brasile – Lapresse

Altre giovani promesse che potrebbero esplodere nei prossimi anni?

“Oltre a Estevão, bisogna seguire attentamente André del Wolverhampton e Bruno Guimarães del Newcastle, che ha appena vinto la Coppa di Lega. Anche Gerson del Flamengo, già passato per la Serie A, piace molto a Dorival Júnior. Il Brasile ha un grande serbatoio di talenti e molti giocatori che non sono stati convocati potrebbero rientrare presto nelle rotazioni della Seleção“.

A livello di leadership, su chi deve puntare il Brasile di Dorival Júnior per tornare ai livelli di un tempo?

“Il Brasile ha bisogno di leader forti dentro e fuori dal campo. Oltre ai grandi nomi già affermati, giocatori come Douglas Luiz, Danilo e Alex Sandro possono assumere un ruolo chiave. Danilo e Alex Sandro, dopo il loro addio alla Juventus, stanno facendo bene in Brasile e la loro esperienza può essere preziosa per la Nazionale”.

Danilo

Danilo (LaPresse)

Douglas Luiz ha faticato a integrarsi negli schemi di Thiago Motta alla Juventus. Quanto dipende dal giocatore e quanto dall’allenatore?

“Sicuramente c’è una responsabilità condivisa. Douglas Luiz è un ottimo giocatore, ma la Juventus ha una grande concorrenza a centrocampo. Andrè del Wolverhampton gioca bene, Bruno Guimarães è in crescita, Casemiro sogna di tornare e anche Gerson è un’opzione valida. Se Douglas Luiz non riesce a imporsi, potrebbe dover cercare una nuova destinazione già nella prossima finestra di mercato”.

Douglas Luiz, Juventus

Douglas Luiz, Juventus (© Lapresse)

Danilo e Alex Sandro, ceduti dalla Juve, ma stanno facendo bene in Brasile. Meritavano un’ulteriore chance in Europa?

“Hanno fatto bene a tornare in patria. Il Flamengo, ad esempio, ha un allenatore promettente come Filipe Luís, ex terzino dell’Atlético Madrid, che ha già vinto diversi titoli con il club. Danilo e Alex Sandro sono leader rispettati nello spogliatoio e possono dare un contributo importante”.

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Giornalista pubblicista dal 2022, Laureato in Lettere Moderne e Giornalismo e Cultura Editoriale e Multimediale. Il calcio è la miglior medicina, ma consiglio vivamente anche le altre pillole sportive. Vivo e sogno ad occhi aperti, il traguardo più importante è il prossimo.

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