Cinema Novo: “Una macchina da presa in mano e un’idea in testa”. Era questo lo spirito che accompagnava i giovani registi del movimento di rinnovamento cinematografico brasiliano. Andava a braccetto con il Tropicalismo, ma in Argentina-Brasile in campo la verdeoro ha messo in mostra un’orchestra stonata. Tante storie in poco più di novanta minuti, con un brutto epilogo per il ct Dorival, che ha sempre l’ombra di Ancelotti sul collo per il futuro. Ma la sfida tra le due big del sudamerica per la qualificazione al Mondiale ci ha detto di più: Scaloni può vincere e dominare anche senza Messi e Lautaro Martinez, mentre i rivali fanno fatica anche al completo.
Raphinha e il karma, ma Scaloni lo difende
A infiammare la gara alla vigilia ci ha pensato Raphinha, che in un video su YouTube con l’ex Campione del Mondo brasiliano Romario, si è reso protagonista di un siparietto: “Giocheremo contro l’Argentina, la nostra più grande rivale. Ora, grazie a Dio, senza Messi, li batteremo?”, ha chiesto Romario. Questa la risposta del fuoriclasse del Barcellona: “Li batteremo, senza dubbio. Dentro e fuori dal campo, se necessario“. Poi hanno concluso la conversazione con un messaggio che ha mandato su tutte le furie i tifosi argentini: “Fanculo a loro?”, ha ironizzato ‘O Baixinho’. “Fanculo a loro“, ha risposto l’11 verdeoro.

(AP Photo/Natacha Pisarenko) – LaPresse
Parole che hanno caricato ancora di più l’albiceleste, testimone Paredes: “I ragazzi hanno mandato le sue dichiarazioni nel gruppo Whatsapp della nazionale. Ne abbiamo discusso un po’. Non dovresti parlare prima di una partita, soprattutto quando in campo non riesci a dimostrare quello che hai detto. Noi lasciamo parlare il campo, sempre”. Più diplomatico il ct Scaloni: “Voleva difendere il suo Paese e sono sicuro che non volesse offendere nessuno”.
Argentina-Brasile e i palleggi del Dibu Martinez
Quando si parla di pacatezza ed equilibrio di sicuro non facciamo riferimento al Dibu Martinez. Il portiere dell’Argentina è famoso per le sue reazioni e provocazione, oltre alle esultanze oltre le righe. Al 78′ del match contro il Brasile con il risultato già sul 4-1, il giocatore dell’Aston Villa si è messo a palleggiare. Un’umiliazione nei confronti dei rivali. Ricordate Casillas e la richiesta di rispetto nei confronti dell’Italia nella finale dell’Europeo del 2012? Ecco, totalmente l’opposto. L’obiettivo dell’albiceleste era umiliare gli avversari e hanno provato anche a segnare altri gol. “Con Messi ne avremmo segnati di più”, ha detto Julian Alvarez a fine partita.
Dibu 😂😂😂😂 #AVFC
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A dissociarsi dal comportamento del portiere ci ha pensato subito Scaloni, che ha rimproverato il suo “numero uno”. Tentativi vani da parte del ct, infatti la sua squadra al triplice fischio ha intonato anche un coro con i tifosi: “Un minuto di silenzio…per il Brasile, che è morto“.
Rodrygo punzecchia Paredes
In sfide del genere anche i giocatori più calmi perdono la testa. Rodrygo di solito fa parlare il campo e lo fa sempre con eleganza con il Real Madrid. Ma la marcatura di Paredes gli ha fatto scoppiare la vena: “Sei scarso“, ha detto la stella dei Blancos. La risposta del centrocampista della Roma non è tardata ad arrivare: “Io ho vinto un Mondiale e una Copa America, tu zero”. Per il mediano giallorosso queste discussioni sono il pane quotidiano e fanno parte della garra della propria nazionale. E la pallonata contro la panchina dell’Olanda in Qatar è solo uno dei tanti gesti.

(AP Photo/Gustavo Garello) – LaPresse
Gli applausi di Messi dopo Argentina-Brasile
La leggenda dell’Argentina non è potuta scendere in campo per infortunio, ma ha tifato da casa come tutta la sua gente. E al termine del match che è valso la qualificazione al prossimo Mondiale in USA-Canada-Messico, la pulce ha pubblicato una storia sui social con il video degli ultimi istanti della gara e tanti applausi a fare da cornice. Avrebbe tanto voluto partecipare a questo poker da protagonista, ma sicuramente avrà goduto dal suo divano. Mentre per il Brasile è notte fonda, altro che musica tropicale.
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