Lecce-Roma è l’anticipo serale del sabato di Serie A, valido per la 30ª giornata di campionato (calcio d’inizio alle 20:45). Una sorta di derby cromatico, dato che entrambe le squadre condividono gli stessi colori sociali.
Da un lato ci sono i salentini guidati da Marco Giampaolo, reduci da un periodo complicato: una sola vittoria nelle ultime sei gare disputate e ben quattro sconfitte consecutive. Dall’altro, una Roma in gran forma: la squadra con il miglior rendimento delle ultime 15 giornate, imbattuta da 13 partite.
Tuttavia, la tradizione storica sorride spesso ai pugliesi, che in passato hanno messo in seria difficoltà i giallorossi. Chissà se anche stavolta sarà così, considerando che la Roma non espugna il Via del Mare dal 2020.
Roma contro il tabù Via del Mare
Sabato sarà il 19° confronto al Via del Mare tra Lecce e Roma. Il bilancio è favorevole ai giallorossi con 9 vittorie, contro 8 pareggi e una sola affermazione del Lecce, risalente alla stagione 2011-2012. In quell’occasione, la squadra allenata da Serse Cosmi superò 4-2 la Roma di Luis Enrique.

Claudio Ranieri, Roma – Lapresse
I capitolino non vincono in trasferta contro il Lecce dalla stagione 2019-20, quando la formazione guidata da Paulo Fonseca si impose per 1-0. Nelle ultime due stagioni, i giallorossi hanno raccolto due pareggi, sotto la guida di José Mourinho prima e Daniele De Rossi poi. Per Claudio Ranieri, attuale tecnico della Roma, sarà la prima esperienza da allenatore giallorosso a Lecce in Serie A. In passato, ha ottenuto tre vittorie allo stadio “Via del Mare” guidando Fiorentina (1995), Juventus (2008) e Sampdoria (2020).

Tifosi Lecce, Via del Mare – Lapresse
Lecce-Roma, quanti doppi ex
Al di là degli obiettivi stagionali — la salvezza per una, la qualificazione in Champions League per l’altra — Lecce-Roma è una sfida che, nel corso degli anni, ha intrecciato destini, carriere e storie personali, trasformandosi in molto più di una semplice partita di campionato. A rendere ancora più affascinante il confronto sono i numerosi doppi ex, protagonisti che hanno lasciato un segno profondo sia in Salento che nella Capitale.

Zdenek Zeman – Lapresse
Impossibile non partire da Zdeněk Zeman, simbolo di un calcio coraggioso e romantico. Il tecnico boemo vanta una duplice esperienza sulla panchina capitolina, ma ha incantato anche il Via del Mare.
Altro nome illustre è Zbigniew Boniek, che dopo l’esperienza alla Juventus concluse la carriera da calciatore proprio a Roma, per poi iniziare quella da allenatore alla guida del Lecce. Oppure Alberto Di Chiara, cresciuto nel vivaio capitolino e autore della storica rete che, nel 1986, aprì la clamorosa rimonta dei salentini all’Olimpico, contribuendo alla celebre beffa scudetto per la Roma.

Boniek, doppio ex Lecce e Roma – Lapresse
E come dimenticare Giuseppe Giannini, il “Principe”, per 15 stagioni capitano e leader della Roma, che scelse di chiudere la carriera proprio al Via del Mare. In un’intervista rilasciata alla Gazzetta del Mezzogiorno, l’ex bandiera romanista ha messo in guardia gli uomini di Ranieri: “L’assenza di Dybala pesa, il pareggio può far comodo solo ai pugliesi“.
C’è poi Paolo Baldieri, talento cresciuto a Roma ed esploso calcisticamente a Lecce. Negli anni Duemila, altri profili hanno arricchito questa galleria: Guillermo Giacomazzi, bandiera dei giallorossi salentini con undici stagioni complessive, e una breve parentesi da vice-allenatore della Roma al fianco di Daniele De Rossi.

Mirko Vucinic, doppio ex di Lecce-Roma – Lapresse
E infine l’indimenticabile Mirko Vučinić, straordinario talento scoperto da Pantaleo Corvino, sbocciato a Lecce, esploso all’Olimpico e poi laureatosi Campione d’Italia con la Juventus.
Quel maledetto scudetto dell’86
Nonostante il trionfo per 4-1 nella gara d’andata, storicamente non sempre il Lecce ha portato bene alla Roma. I tifosi capitolini, infatti, difficilmente dimenticheranno il triste epilogo della stagione 1985-1986. Era la penultima giornata, Roma e Juventus sono appaiate in vetta con 41 punti. I giallorossi, spinti dall’entusiasmo, ospitano all’Olimpico un Lecce senza più obiettivi. Tutto sembra andare secondo copione: Graziani, di testa, firma l’1-0 al 7′. Lo stadio esplode, lo scudetto sembra a un passo.
Ma poi, l’inatteso. La Roma abbassa il ritmo, convinta di poter gestire. Il Lecce ne approfitta e in otto minuti ribalta tutto: Di Chiara pareggia, Barbas segna su rigore. 2-1 Lecce. Nella ripresa, ancora Barbas sigla il clamoroso 3-1. Quasi in contemporanea, a Torino, Laudrup porta in vantaggio la Juve contro il Milan: 1-0. La Roma accorcia con Pruzzo a otto minuti dalla fine (2-3), ma non basta.
Finisce con una clamorosa vittoria del Lecce per 3-2 all’Olimpico. La Juventus sorpassa, va al comando e la settimana successiva, in un perfido scherzo del destino, conquista aritmeticamente lo scudetto proprio a Lecce, vincendo 3-2. Un finale shock, uno dei più amari della storia giallorossa. E a Roma, quella domenica di maggio, non l’ha dimenticata nessuno.
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