Vero, per attitudine e mentalità la squadra di Cesc Fabregas meriterebbe qualcosa in più. Così come lo meriterebbe il gruppo di Roberto D’Aversa che nella prima parte di stagione aveva fatto vedere tante cose buone, soprattutto sul piano difensivo. Ma la verità è un’altra: questo Como-Empoli è a tutti gli effetti una sfida delicata in ottica salvezza. Lo dice la classifica e lo conferma il momento (tutt’altro che positivo) di entrambe.
“Chiamatemi perdente”: Fabregas e una mentalità difficile da capire in Italia
Como-Empoli, momento complicato per entrambe ma…
Subito i numeri: nelle ultime tre lagunari e toscani hanno racimolato lo stesso bottino. Un misero punto in 270 minuti. Il Como con il pari contro il Venezia e le sconfitte in rimonta contro Roma e Milan. L’Empoli con l’1-1 di Genova e i due ko di misura contro Empoli Roma e Torino. Risultati che fotografo una fase della stagione delicata per entrambe, ma decisamente diverso. Nelle ultime tre partite, i ragazzi di Fabregas hanno peccato di cinismo. Lo conferma il fatto che per ben tre volte i lagunari sono passati in vantaggio per poi farsi riprendere o – addirittura – ribaltare. “Servirà essere propositivi e positivi per portare gli episodi dalla nostra parte”, ha dichiarato invece Roberto D’Aversa in conferenza a conferma della voglia di rivalsa dei suoi.

Christian Kouame (LaPresse)
Ma Como-Empoli sarà anche la sfida degli assenti. Fabregas si è visto decimare il gruppo da un virus gastrointestinale nel ritiro di Marbella e per uno di loro (lo spagnolo non ha voluto rivelare il nome) potrebbero esserci problemi a essere in campo oggi contro i toscani. Non ci sarà Nico Paz (squalificato insieme a Dele Alli), mentre in attacco – probabilmente – toccherà ancora al duo Stefezza-Diao alle spalle di Cutrone. Stessa sorte per D’Aversa che dovrà fare a meno di Ismajli che, impegnato con la Nazionale, ha riportato una lesione di basso grado del bicipite femorale della coscia destra.

Lucas Da Cunha (LaPresse)
Progetti agli opposti ma obiettivo comune
Ma la sfida del Sinigaglia metterà di fronte non solo due formazioni a caccia di punti salvezza (ballano sette punti tra le due squadre), ma anche due progetti agli antipodi. Da un lato la società più solida (e ricca) del campionato, dall’altro un club che negli anni ha saputo costruirsi un’identità basata – prevalentemente – su giovani e plusvalenze. Suwarso-Hartono contro la famiglia Corsi. Una dicotomia riproposta anche in conferenza proprio dal tecnico dell’Empoli: “Loro sono i ricchi, ma in campo non vanno i soldi”. Lo “Zio Paperone” contro il “Robin Hood” del campionato. Così diversi ma così simili sotto il piano degli obiettivi: per entrambe il diktat è la salvezza.
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