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Sampdoria-Frosinone, da “classica” di Serie A a scontro per non retrocedere in Serie C

Sampdoria-Frosinone, una partita che eravamo abituati a raccontare sotto un’altra luce, ma che oggi vale tre punti vitali per non retrocedere in Serie C

Sampdoria
Esultanza Sampdoria (Lapresse)

In molti, con un pizzico di cattiveria e cinismo quanto basta, le definirebbero due nobili decadute del nostro calcio. L’atto sesto di Sampdoria-Frosinone è un match che vale tantissimo, una questione di vita o di morte, ma non per ambizioni da primato in classifica. La sfida tra i blucerchiati e i ciociari riflette al meglio quanto possa essere inospitale e brutale la Serie B, che non guarda in faccia alla tradizione o al palmares. Da “classica” del massimo campionato a scontro per non retrocedere in Serie C: tutto in una manciata di mesi.

Leandro Greco, ex allenatore del Frosinone (Lapresse)

Il bilancio di Sampdoria-Frosinone e la bagarre per non retrocedere

Eravamo abituati a raccontare ben altre sfide tra le due compagini. Eppure, il sesto confronto tra Sampdoria Frosinone vale tre punti per allontanare la zona playout. Il bilancio si riferisce ad una tradizione relativamente recente: il primo match risale al 18 ottobre 2015. Bilancio in assoluta parità, con 2 vittorie per parte e il pareggio per 2-2 maturato all’andata, il 18 agosto 2024.

Sampdoria-Frosinone, dentro la crisi delle due squadre

Quello in programma oggi alle 15:00 è il sesto episodio di una saga relativamente giovane, che partiva però con ambizioni diverse. Le prime puntate infatti si ambientavano in scenari radicalmente diversi, con atmosfere da palcoscenici di Serie A. Riportando però il pensiero al presente, la situazione è di totale emergenza per entrambe. Impantanate nella pericolosissima zona playout di Serie B, sia Sampdoria che Frosinone cercano punti pesanti per scacciare l’incubo, per raddrizzare un finale di stagione altrimenti dalle tinte horror. Due squadre che oltre alla posizione di classifica (ciociari 14esimi 33 punti, liguri 17esimi a 32 lunghezze) hanno anche in comune la conformazione di un’annata fin da subito partita con il freno a mano tirato.

Frosinone, quante sliding door

Reduce da una super stagione a Catanzaro, Vivarini viene scelto come guida di un Frosinone con mire espansionistiche verso la promozione in A dopo un solo anno di purgatorio. La partenza però è tragica, con una media punti terrificante di 0.60 per partita nelle prime 10 panchine e soltanto 6 punti raccolti in 9 gare di campionato. Il cambio in panchina è uno scossone che però non sortisce l’effetto sperato: Greco raccoglie 4 pareggi consecutivi dal suo arrivo, e infila anche due vittorie di seguito, prima però di arenarsi tra gennaio e febbraio.

Al 16 del secondo mese del 2025, i ciociari hanno un bottino di 23 punti in 26 partite, ruolino di marcia aggravato anche da una voragine tra i gol fatti (21) e le reti subìte (38). Il terzo cambio di guida tecnica però, ridona linfa vitale e colore ad una squadra fino a quel momento sbiadita: Bianco rivitalizza il gruppo e con una sterzata improvvisa riporta in linea di galleggiamento i gialloblù, con 10 punti nelle prime 4 panchine.

Frosinone

Frosinone_Lapresse

Sampdoria, un’annata simile ad un calvario

Si parte con quella che per molti è stata la prima sorpresa: Andrea Pirlo viene confermato nonostante l’uscita al primo turno dei playoff 23/24. I blucerchiati però inseriscono la retromarcia e nelle prime tre sbattono prepotentemente contro il muro: due batoste con Reggiana e Salernitana e l’unico punto raccolto, ironia della sorte, proprio contro il Frosinone.

Andrea Pirlo

Andrea Pirlo, ex allenatore Sampdoria (Lapresse)

Esonero e panchina affidata a Sottil: il piemontese sembra aver trovato la quadratura, con 13 punti in 7 partite di B e il picco massimo raggiunto con la vittoria in Coppa Italia in un pirotecnico derby della lanterna. Il motore però si inceppa e nelle sei gare successive arriveranno solo tre pareggi: il 5-1 subito contro il Sassuolo è la pietra tombale sull’esperienza di Sottil in blucerchiato. Subentra Semplici, ma la stagione continua ad andare a singhiozzo: si abbassa il numero e la portata delle sconfitte, ma si alza quello dei pareggi (alcuni prestigiosi, come quelli contro Bari, Sassuolo e Palermo). La sliding door però, non è ancora arrivata e il match contro il Frosinone assume le conformazioni dell’ultima chance per regalarsi un finale di stagione meno travagliato.

Luca Ottaviano

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