Il ruggito di un leone costretto fin troppo in gabbia: Marko Arnautovic ha cambiato pelle e nel 2025 si sta prendendo l’Inter. E in un momento segnato da un calendario congestionato e ricolmo di eventi importanti, Inzaghi può godersi un nuovo, vecchio, coltellino svizzero.

Marko Arnautovic (LaPresse)
Arnautovic e l’arte di essere decisivi
“Carpe Diem” era il mantra di Robin Williams ne “l’attimo fuggente”. Una frase diventata ragion d’essere anche per Marko Arnautovic: nella stagione corrente, l’austriaco è diventato un’insospettabile risorsa per i nerazzurri. Gradualmente, passo dopo passo, l’attaccante si sta ritagliando il suo spazio nelle gerarchie e al minutaggio sta facendo coincidere un impatto mostruoso. Nelle 20 presenze stagionali, sono poco più di 600 i minuti messi insieme, ma sono addirittura 6 i centri tra campionato e coppe. Rendimento raccontato in maniera ancor più approfondita dalle medie gol: in Serie A, l’austriaco calcia 8 volte, centrando la porta in 5 occasioni (62,5% dei tentativi totali) e segnando 3 reti (60% dei tiri nello specchio). Il tutto, con una media di 30 minuti per allacciata di scarpe. Tutto per conquistare i cuori di una tifoseria che ha imparato ad apprezzarlo, dopo una partenza col freno a mano tirato e le critiche del popolo nerazzurro.
Un nuovo anno all’insegna dei buoni propositi
E’ stato il 2025 infatti a far completare uno switch mentale impressionante al classe 1989. Dal 19 gennaio, Arnautovic ha condensato 4 timbri e 1 assist, scegliendo anche i momenti per essere decisivo. Una masterclass nello sfruttare lo spazio a disposizione, in particolar modo nelle porzioni di partita più delicate: contro la Fiorentina, incorna il gol della vittoria per 2-1; contro il Monza, innesca la rimonta sempre di testa. Infine, nel 2-1 casalingo di ieri contro l’Udinese, si fa trovare sull’extra pass arretrato di Dimarco e apre il compasso per battere il primo colpo della partita. E curiosamente, ad arricchire il tutto ci pensa un altro dato: il 100% dei suoi gol arrivano a San Siro, come per suggellare un rapporto che si è ormai ricucito anche con la casa del tifo nerazzurro. Presenza e giocate preziose al servizio di Simone Inzaghi, che ora può approfittare di un ricambio dalla panchina di assoluto livello.
Luca Ottaviano
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