Derby di Coppa Italia: Inter-Milan, la sfida dei contrari
In fin dei conti Milan-Inter è sempre una questione di numeri. Statistiche da far quadrare, da mantenere o… da ribaltare. In una fase diametralmente opposta per umore, forma e risultati Sergio Conceiçao e Simone Inzaghi si ritrovano faccia a faccia per la seconda volta in stagione. La quarta tra rossoneri e nerazzurri. Nonché la penultima (quest’anno sono cinque i derby in totale) considerando il match di ritorno di Coppa Italia in programma il 23 aprile. 450’ che paralizzando una città: stimoli e obiettivi da rincorrere, con la consapevolezza di un dato che – nonostante tutto – resta dalle parte del Diavolo.

Festeggiamenti Milan Supercoppa Italiana (LaPresse)
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Inter per il Treble, Milan con la testa già al futuro
I favori del pronostico dicono Inter. Inevitabile per una formazione che comanda la Serie A, ma soprattutto che ha l’obiettivo di vincere tutto. Quel “tre” mimato con la mano da Simone Inzaghi è la cartolina tornasole di un gruppo che nel prossimo mese farà all-in: campionato, UEFA Champions League contro il Bayern Monaco e Coppa Italia contro i cugini rossoneri. Gli stessi che, a pochi passi, stanno vivendo il peggior momento post scudetto 2022. Due vittorie e quattro sconfitte nelle ultime sei, addio al sogno Champions per mano del Feyernood e classifica che recita nono posto a distanza siderale dall’Europa che conta.
Numeri di un progetto tecnico da dimenticare e che in estate sarà rivoltato come un calzino. A casa Milan non si parla d’altro: futuro, ds e prossimo allenatore. Questi i tre punti su cui si sta lavorando da settimane e che prima di Pasqua saranno sciolti. Almeno sotto il profilo dirigenziale con il nome di Fabio Paratici che resta in pole per il ruolo di direttore sportivo. Da lì comincerà la ricostruzione rossonera che porterà in dote un nuovo allenatore e – come prevedibile – un organico (quasi) totalmente rivoluzionato.

Napoli-Milan (LaPresse)
Le probabili formazioni di Inter-Milan
Futuro a parte, Milan-Inter si giocherà nel presente. Con la truppa di Conceiçao che si presenterà con il solito 4-2-3-1 con Jimenez, Pulisic e Leao alle spalle del più favorito Abraham su Gimenez. Niente Fab Four, almeno dall’inizio, per il portoghese che concederebbe una chance – dopo un’ora impalpabile a Napoli – a Joao Felix solo a gara in corsa. Sponda nerazzurra, Inzaghi sarà costretto a cambiare qualcosa: non ci sarà Lautaro, al suo posto toccherà a Correa al fianco di Thuram. Sugli esterni Carlos Augusto farà rifiatare Dimarco, mentre in mezzo potrebbe essere Frattesi-Barella insieme a Calhanoglu.

Davide Frattesi (LaPresse)
I precedenti della stracittadina e il dato che sorride ai rossoneri
In un derby in cui – storicamente – viene meno ogni forma di logica, è più che lecito attenersi qualche sorpresa. Almeno sotto il profilo dei risultati. Nonostante gli sfavori, sotto questo punto di vista il Milan sembra leggermene avvantaggiato. Quando la situazione diventa disastra, il più delle volte Leao e compagni hanno saputo uscire fuori con prestazioni inimmaginabili. E non è un caso che alla seconda di Sergio Conceiçao sulla panchina rossonera sia arrivato un successo, in rimonta in Supercoppa Italiana, proprio contro l’Inter.
Un successo che dice che il Milan non ha perso neppure un derby nel 2024-25. Due vittorie e un pareggio: questo lo score degli ultimi 270’ contro l’Inter. Un dato che già di per sé fa sorridere, se non fosse che una scia così marcata di risultati utili consecutivi nella stracittadina manca da tanto. Dal 2016-2017, ultima volta in cui il Diavolo è uscito indenne da tutti i derby della Madonnina in stagione. In quel caso furono due, entrambi terminati 2-2. Da allora (e si sono disputati altri 24 derby), il Milan ne ha sempre perso almeno uno in stagione. Oggi quel dato si ripresenta dopo i primi tre precedenti. All’orizzonte altre due sfide per continuare a mantenere la leadership e – perché no – fare uno sgarbo all’Inter di Simone Inzaghi.
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