Atletico Madrid, la stagione di sempre: ad aprile fuori da tutto
Se in Spagna vi chiedessero di riassumere la storia recente dell’Atletico Madrid, probabilmente, il copio sarebbe quello degli ultimi anni. Nulla di più vero per una società che puntualmente, arrivati a questo punto della stagione, è fuori da tutto o quasi. Storia di un club che spesso parte con gli sfavori del pronostico, overperforma per una parte della stagione e poi, sul più bello, tira i remi in barca crollando giù a picco. E la sensazione è che la storia non cambierà anche in questa stagione. Specie dopo la recente delusione contro il Barcellona.

Atletico Madrid vs Barcellona (LaPresse)
Ferran Torres è l’eroe di coppa del Barcellona: una stagione da uomo del destino
Un mese per dilapidare tutto: prima la Champions, poi la Coppa del Rey
E non è un caso che lo 0-1 al Metropolitano contro i blaugrana sia la ciliegina sulla torta di un mese disastroso. Sono bastate sei partite per dilapidare tutte le speranze e i sogni dei colchoneros. Colpa della cinque sconfitte e un pareggio nelle ultime sei che hanno – in 30 giorni esatti – tagliato fuori da tutto Julián Alvarez e compagni. Prima in UEFA Champions League con l’uscita di scena del sempre eterno Real Madrid di Carlo Ancelotti. Poi in campionato con la sconfitta contro il Getafe che ha fatto da apripista al 2-4 contro il Barça e l’1-1 contro l’Espanyol. Infine, la sconfitta di misura contro gli uomini di Flick in Semifinale di Coppa del Rey dopo il 4-4 di Montjuïc.
Cronistoria di sogni infranti in un mese esatto con una classifica in campiono che recita terzo posto a -6 dal Real, -9 dal Barça e +4 sull’Athletic Bilbao. Piazzamento Champions, dunque, da mantenere quando al termine della stagione (e prima del Mondiale del Club dove l’Atletico affronterà PSG, Seattle e Botafogo) mancano nove giornate.

Diego Simeone (LaPresse)
I piazzamenti dell’Atletico Madrid negli ultimi anni: una storia che si ripete
Ma non è la prima volta che l’Atletico Madrid si ritrova a questo punto della stagione a leccarsi le ferite. Lo scorso anno andò più o meno nelle stesso modo: eliminati dalla Coppa del Rey in semifinale verso fine febbraio e, qualche settimana più tardi (verso la metà di aprile) dalla UEFA Champions League dopo il 4-2 in casa del Borussia Dortmund. E lo stesso si è verificato nelle due stagioni precedenti: nel 2022-23 con l’eliminazione ai gironi di Champions e l’addio alla Coppa del Rey ai Quarti di Finale contro il Real Madrid. L’anno primo: eliminazione ai Quarti di Champions nella doppia sfida contro il Manchester City e agli Ottavi di Coppa nazionale per mano della Real Sociedad. Il tutto tenendo conto degli ultimi piazzamenti in campionato (dove LaLiga manca dal 2020-21): terzo posto nel biennio 2021-2023 e nel 2024-25 e quarto posto nel 2023-24.

Alexander Sorloth (LaPresse)
Cristi senza fine: perché tutte qualche difficoltà?
La domanda a tutto questo è: perché? È evidente che, storicamente, a due mesi dalla fine della stagione l’Atletico Madrid cominci a calare. Lo confermano i numeri, ma soprattuto il paragone tra gli ultimi risultati e quelli dei mesi scorsi. Non a caso, prima delle cinque sconfitte nelle ultime sei i colchoneros avevano perso solo quattro partite: due in Champions (entrambe a ottobre contro Benfica e Lille) e due in campionato (contro Real Betis e Leganes, rispettivamente a fine ottobre e metà gennaio). Una parola discendete, quelle delle ultime settimane, quasi inspiegabile. È bastato un mese per dilapidare ogni sogno: la storia si ripete.
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