Castellanos sempre più centrale nella Lazio di Baroni
Per comprendere la centralità di Valentin Castellanos nel progetto Lazio bastano poche e semplici mosse. Innanzitutto guardare i numeri e a una statistica che più di tutte spiega l’importanza dello spagnolo nelle gerarchie di Baroni. Una presenza imprescindibile per la squadra non solo per temperamento e grinta, ma soprattuto in zona gol dove l’assenza si fa sentire eccone. Non a caso nelle ultime cinque i biancocelesti hanno segnato solo quattro reti (cinque contando l’Europa League), restando a digiuno nello zero a zero di Venezia e nella manita di Bologna.

Castellanos (LaPresse)
Lazio, Baroni nel mirino dei tifosi: ma è veramente colpevole?
L’assenza dal campo e quel “no” all’Argentina
Numeri e precedenti che, naturalmente, sono sotto la lente d’ingrandimento di Marco Baroni che nel pomeriggio ha potuto finalmente sorridere. Castellanos è tornato ad allenarsi regolarmente in gruppo a distanza di quasi un mese dall’infortunio rimediato all’Olimpico nell’1-1 di UEFA Europa League contro il Viktoria Plzen. Una lesione al polpaccio che lo ha costretto a saltare gli ultimi appuntamenti in campionato dei biancocelesti e, soprattutto, a rispedire al mittente la convocazione dell’Argentina di Lionel Scaloni.

Castellanos (LaPresse)
Le condizioni del Taty: Baroni può sorridere
Tornato ad allenarsi con i propri compagni, adesso tutta l’attenzione si concentrerà sulla scelta di Baroni. Rischiarlo dal primo minuto domenica contro l’Atalanta oppure scegliere la via della cautela consentendogli un rientro soft? Questo il dubbio che il tecnico biancoceleste si sta portando dietro da qualche tempo. Anche perché l’argentino è una pedina imprescindibile per questa Lazio. Nove gol e cinque assist in campionato, tre gol e tre assist in Europa League sono la cartina tornasole per un argentino che alla seconda stagione con la Lazio è sempre più determinate e decisivo sotto porta.

Castellanos (LaPresse)
Il rendimento della Lazio: quante difficoltà senza Castellanos
Ma c’è un altro dato che spiega più di tutti l’importanza del Taty: senza di lui la Lazio non ha (quasi) mai vinto. Sin qui, in 30 giornate di campionato, Castellanos ha saltato otto partite: sette tra infortuni e squalifiche mentre a Bologna era in panchina. Otto match in cui la Lazio ha raccolto una vittoria (il 2-1 in casa del Milan dello scorso marzo), quattro pareggi (Como, Udinese e Torino in casa e a Venezia) e tre sconfitte (a Firenze a fine settembre, contro l’Inter nel tennistico 0-6 dell’Olimpico e a Bologna non più tardi di qualche settimana fa). Sette punti conquistati a margine dei 24 a disposizione. Un differenziale che preoccupa: la Lazio senza Castellanos è tutt’altra squadra. All’orizzonte otto finali in campionato e la doppia sfida dei quarti di Europa League contro il Bodø/Glimt: troppo importante ritrovare il miglior Taty.
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