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Premier League

Premier, bagarre per l’Europa: dal City al Bournemouth, chi va in Champions?

In Premier si infiamma la corsa per l’Europa: dal Manchester City al Bournemouth, dal 4° al 10° posto ci sono 7 squadre in 7 punti. Occhio a Newcastle e Aston Villa

Champions League Trofeo

Dal City al Bournemouth, 7 squadre in 7 punti

Il turno infrasettimanale di Premier League, valido per la trentesima giornata, infiamma la lotta in classifica per i piazzamenti europei. Dal 4° al 10° posto ci sono 7 squadre in 7 punti, il Manchester City guida questa speciale classifica, ma i Citizens, visti i risultati altalenanti fin qui raccolti, devono guardarsi dal ritorno delle varie Newcastle, Aston Villa, Chelsea, Brighton, Fulham e Bournemouth. Chi andrà in Champions?

Il City ritrova il sorriso

Senza Haaland, out fino al termine della stagione, il Manchester City ritrova il sorriso in Premier League, e bissa il successo in FA Cup (2-1 col Bournemouth) che ha regalato agli uomini di Pep Guardiola il pass per la semifinale. Ai Citizens bastano 29′ per archiviare la pratica Leicester: Grealish in apertura e Marmoush alla mezz’ora infliggono alle Foxes la quinta sconfitta di fila. Una stagione maledetta per Vardy e compagni, penultimi in classifica e con un destino segnato, a -12 dal Wolverhampton quartultimo.

Se il campionato finisse oggi il City sarebbe qualificato in Champions per il rotto della cuffia, con un punto di vantaggio sul Newcastle. E invece mancano otto giornate al termine e il calendario non sarà semplice visto che domenica c’è il derby di Manchester e poi gli scontri diretti contro Aston Villa, Bournemouth e Fulham. Servirà continuità, quella che è mancata ai Campioni d’Inghilterra in carica nell’arco della stagione.

Pep Guardiola (Lapresse)

Tonali trascina il Newcastle: occhio ai Magpies

Proprio il Newcastle si candida per il ruolo di arbitro di questa corsa all’Europa. I Magpies hanno sconfitto 2-1 il Brentford, trascinati da Sandro Tonali, a segno con un gol capolavoro e potrebbero dar seguito all’ultima prestazione nella prossima sfida contro il malcapitato Leicester. Tuttavia, se da una parte il City dovrà tenere gli occhi aperti nei prossimi impegni, non sarà da meno la squadra di Eddie Howe che affronterà Brighton, Chelsea, Arsenal ed Everton nelle quattro giornate conclusive di Premier League.

Chelsea, che vuoi fare da grande?

Una stagione da montagne russe per il Chelsea di Enzo Maresca che in caso di successo col Tottenham potrebbe salire a quota 52 punti e scalzare il Manchester City dal 4° posto. I Blues non hanno iniziato il campionato nel migliore dei modi, ma nella fase centrale del girone d’andata si son resi protagonisti di uno score niente male, con undici risultati utili di fila tra campionato e Conference che avevano proiettato i londinesi al 2° posto.

Chelsea

Chelsea (LaPresse)

Dal 1-2 casalingo contro il Fulham nel Boxing Day sono riemersi i problemi che permangono tutt’ora, visto che dalla seconda piazza il Chelsea è scivolato in quinta posizione, a – 12 dall’Arsenal, che ha sconfitto di misura Palmer e compagni lo scorso weekend (1-0).

Aston Villa, la “vera big di Premier”

City, Liverpool, no grazie. La vera big di Premier è l’Aston Villa che vince, convince e avanza in tutte le competizioni. In semifinale di FA Cup, ai quarti di Champions League e in lizza per il quarto posto visto che i punti da recuperare al Manchester City sono soltanto tre e a fine mese ci sarà lo scontro diretto contro la squadra di Guardiola.

Dalla zona retrocessione sotto la guida di Steven Gerrard ai palcoscenici importanti che nel corso della sua storia i Villains avevano già avuto l’onore di calcare. A Birmingham Emery è una divinità per i tifosi, ha restituito lustro alla piazza e rigenerato giocatori di livello come Asensio e Rashford, entrambi protagonisti nel 3-0 rifilato al Brighton a domicilio.

Brighton, Fulham e Bournemouth, che succede?

Se City, Aston Villa e Newcastle stanno vivendo un buon momento di forma, non si può dire altrettanto di Brighton, Fulham e Bournemouth che sembrerebbero aver perso la bussola.

Dopo l’umiliazione incassata contro il Nottingham Forest (7-0), il Brighton si era riscattato alla grande, inanellando sette risultati utili di fila, eliminando anche Chelsea e Newcastle in FA Cup. Nelle ultime tre uscite stagionali però, il pari col City e la sconfitta con l’Aston Villa ha impedito ai Seagulls di fare il grande salto e chissà che non abbia pesato la recente estromissione, proprio dalla FA Cup ai quarti, per mano del Nottingham Forest ai calci di rigore.

Un ko mal digerito anche dal Fulham, piegato dal Crystal Palace a Craven Cottage e sconfitto in campionato dall’Arsenal. Periodo altalenante per la compagine di Marco Silva, due vittorie e tre sconfitte. L’Europa resta alla portata, ma come per il City, vale lo stesso per i bianconeri londinesi: la parola d’ordine è continuità.

Dean Huijsen, Bournemouth (Lapresse)

Continuità che ha perso anche il Bournemouth che al termine della ventitreesima giornata era 7° in classifica, a -1 dal 4° posto e ora invece ha sette lunghezze di ritardo dalla quarta piazza. Un punto nelle ultime cinque e quattro ko di fila, l’ultimo contro l’Ipswich (1-2) che lotta per non retrocedere, ha fatto molto rumore. Tuttavia a sostegno delle Cherries c’è un calendario abbordabile: gli scontri diretti contro Fulham e Aston Villa saranno entrambi al Vitality Stadium.

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Scritto da

Giornalista pubblicista dal 2022, Laureato in Lettere Moderne e Giornalismo e Cultura Editoriale e Multimediale. Il calcio è la miglior medicina, ma consiglio vivamente anche le altre pillole sportive. Vivo e sogno ad occhi aperti, il traguardo più importante è il prossimo.

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