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Bayern-Inter, maledizione infortuni: anche Musiala ko, Kompany si gioca la carta segreta

Kompany ha gli uomini contati per i quarti di Champions League e potrebbe fare una scelta inaspettata: il cuore oltre la ragione?

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Bayern players celebrate after a goal during the German Bundesliga soccer match between Augsburg and Bayern Munich in Augsburg, Friday, April 4, 2025. (AP Photo/Matthias Schrader)

Muller, il ritiro e The Last Dance con l’Inter: l’asso di Kompany

A Kompany servirebbe una vacanza, probabilmente con destinazione Napoli. Il malocchio è una tradizione antica, ma di amuleti in città ce ne sono molti. Tra credenze popolari e superstizioni, le storie sono tante. C’è chi ci crede e chi invece si fa una grassa risata. Ecco, Vincent in questo momento di sicuro non sta ridendo. Il Bayern Monaco è a pezzi, colmo di infortuni e con i giocatori contati in alcuni ruoli. Un grande vantaggio per l’Inter e Inzaghi, che probabilmente riuscirà a recuperare quasi tutti tranne Dumfries.

Bayern-Inter, Kompany e la carta Muller

Kehraus“, si legge sui muri dell’Allianz Arena. Tradotto: “L’ultimo ballo” alla Michael Jordan. Tutto apparecchiato per gli ultimi passi di Thomas Muller con la maglia del Bayern Monaco. Ha fatto la storia e ora potrebbe scrivere un ultimo capitolo prima dell’addio. Tutto sta andando in questa direzione e l’infortunio di Musiala (oltre Upamecano, Pavlovic, Ito, Davies, Coman e Buchmann e forse Neuer) a pochi giorni dalla sfida contro l’Inter sembra un ulteriore segnale.

Certo, la scelta più “fresca” sarebbe quella di Gnabry con Olise sulla trequarti, quella meno banale risponde al nome della leggenda tedesca. Kompany lo sta gestendo, non è più il ragazzino di un tempo e contro una squadra fisica come quella di Inzaghi potrebbe essere sopraffatto. Un Diavolo con il sorriso. “Satana Muller è la pacca sulla spalla di un amico, la carezza di un genitore, il Mr Wolf di Pulp Fiction. Ora è pronto alla sua “The Last Dance”, sperando in un “Ultimo bacio” prima dell’addio dopo 25 anni in Baviera.

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La finale del 2010 da vendicare

Muller e l’Inter non si sono incontrati spesso e la loro prima volta rievoca ricordi dolci per i tifosi nerazzurri. Bisogna strappare tante pagine del calendario e tornare al 22 maggio 2010. Era la finale di Champions League di Madrid e i riflettori sono finiti tutti su Milito. Thomas non aveva ancora compiuto 21 anni, ma già si era fatto notare. Di trofei ne a vinti tanti, tutti e ora potrà vendicarsi anche di quella serata spagnola. Ma non è stato l’unico precedente, si sono rivisti poi l’anno successivo, agli ottavi della competizione nel 2011 e l’epilogo è stato lo stesso, con il passaggio del turno della squadra italiana al termine di una delle partite più ricche di pathos. Il tuttocampista tedesco ha potuto rifarsi nei gironi nel 2022/23, ma di certo è stata una vittoria con un sapore diverso.

Muller e il messaggio d’addio prima di Bayern-Inter

Muller dopo le tante voci delle scorse settimane, ha ufficializzato il ritiro con una lettera pubblicata sui social: “Cari tifosi del Bayern, dopo le numerose speculazioni riguardanti la mia persona negli ultimi tempi, desidero cogliere l’occasione con questa lettera per fare chiarezza. Anche dopo tutti questi anni, nonostante i miei minuti in campo non siano più quelli di un tempo, provo ancora un grande piacere a stare in campo con i ragazzi e a lottare insieme per i nostri colori e i nostri obiettivi. Avrei potuto ben immaginare di continuare a ricoprire questo ruolo anche nella prossima stagione. Tuttavia, il club ha preso la decisione consapevole di non avviare trattative con me per un nuovo contratto per la prossima stagione. Anche se questa scelta non corrisponde ai miei desideri personali, ritengo importante che il club segua le proprie convinzioni. Rispetto questa decisione, che certamente non è stata facile da prendere né per il consiglio direttivo né per il consiglio di sorveglianza.

 

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Non mi è piaciuto il tira e molla avvenuto pubblicamente nelle ultime settimane e mesi, ma, come accade anche nel mio modo di giocare a calcio, non tutto è sempre stato perfetto. Piuttosto, mi sono sempre concentrato con atteggiamento positivo sulla prossima azione. Dopo un passaggio sbagliato, si tratta di recuperare il pallone con compattezza di squadra. Anche in questa vicenda, negli ultimi giorni, siamo riusciti a ritrovare la fiducia reciproca grazie a colloqui aperti e costruttivi. Sento da parte di tutti gli interessati un grande riconoscimento per il mio lungo periodo al Bayern e provo una profonda gioia per aver trascorso 25 anni incredibilmente intensi con il club del mio cuore. I tantissimi momenti condivisi mi legheranno per sempre al FC Bayern e a voi tifosi.

Ora tutta la mia concentrazione è rivolta ai nostri obiettivi sportivi di questa stagione. Sarebbe un sogno per me riportare a casa il Meisterschale e raggiungere a fine maggio l’agognata Finale Dahoam. Darò tutto per riuscirci! Grazie per tutto ciò che è stato e per tutto ciò che verrà”.

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