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Atalanta

Gasperini e il gioco delle tre punte

Højlund, Muriel e Zapata si contendono il ruolo di spalla per Lookman, sin qui capocannoniere nerazzurro

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Muriel abbraccia Højlund (© LaPresse)

Terzo attacco del campionato prima dell’inizio della 21ma giornata di Serie A che vedrà i nerazzurri impegnati questa sera, sabato 4 febbraio, alle 20.45 contro il Sassuolo, l’Atalanta vive soprattutto della capacità di mandare in rete molti giocatori (16) avendo trovato – un po’ a sorpresa – in Ademola Lookman il proprio bomber più prolifico (12 reti in Serie A più 2 in Coppa Italia). Con il rientro di Duvan Zapata, però, Gian Piero Gasperini si trova a dover gestire tre prime punte dalle caratteristiche diverse e che hanno vissuto una prima parte di stagione complicata.

Il buono

Luis Muriel è solito caracollare per il campo e sorridere. A prescindere dal momento della partita, il colombiano vive il calcio con una leggerezza tutta sua, ma è anche capace di fiammate improvvise, che sia una botta da fuori, una progressione palla al piede o un tirck nello stretto. Sin qui il numero 9 dei bergamaschi ha fatto 1 gol in 14 presenze tra campionato (12) e Coppa Italia. Muriel è anche solito vivere diverse stagioni meteroeologiche all’interno delle stagioni calcistiche: momenti di inverno gelido si alternano ad altri dal calore estivo molto forte, con poco spazio per le mezze stagioni, che infatti, come si sa, non esistono più.

Il brutto

Fisico possente, ma fragile, movimenti non sempre aggraziati: Duvan Zapata si trova a vestire i panni dell’acquisto di gennaio dopo aver saltato 7 partite nel girone di andata senza mai trovare la forma ideale e trovando la rete solo in un’occasione a fronte delle 15 gare complessive (13 in Serie A) attraversate però senza lasciare grosse tracce di sé, tanto da far sembrare sorprendente questo dato. Un dato che stride per un giocatore che magari non ripeterà le 23 marcature del 2018/19, ma che ha abituato il proprio allenatore e i propri tifosi ad arrivare sempre in doppia cifra da quando veste il nerazzurro.

Il cattivo

Faccia d’angelo, il biondo danese Rasmus Højlund è certamente il più cattivo, almeno sottoporta. 5 le reti messe a segno (4 in Serie A) di cui 4 nel giro di 15 giorni a gennaio in altrettanti match di campionato e Coppa Italia. Arrivato con il non semplice appellativo di nuovo Haaland, Højlund è esploso dopo la sosta mondiale dove ha potuto interiorizzare i movimenti e le richieste di Gasperini. Dalla tecnica algida, non raffinatissima, ma quasi sempre funzionale, il danese sembra essere attratto magneticamente dalla porta, soprattutto quando può avanzare palla al piede in verticale.

Rompicapo per Gasp

Sarà dunque Gasperini a dover risolvere l’enigma, cercando di far coesistere questi tre attaccanti che si contendono una sola maglia da titolare. La partenza di Zapata (si era parlato di un interessamento della Fiorentina) avrebbe forse tolto qualche grattacapo al tecnico di Grugliasco che però probabilmente non si fida al 100% di Muriel. Un Muriel che, nonostante per caratteristiche possa essere affiancato ad uno degli altri due, sembra essere scivolato in fondo alle gerarchie di Gasperini, almeno in questa fase. In questo momento a Bergamo provano a sfruttare al massimo il momento di forma di Højlund, anche se Zapata assolve compiti in qualche modo unici, soprattutto senza palla.

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