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La Dea, i fantasmi e il grande sogno

Nonostante il ko (con polemiche) col Sassuolo i nerazzurri sono in piena corsa Champions

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Toloi e Hateboer vicino all'arbitro Marcenaro con in mano un catellino rosso durante Sassuolo-Atalanta (© LaPresse)

Una serata da dimenticare in fretta quella di Reggio Emilia per l’Atalanta. Nel post partita Gian Piero Gasperini non ha rilasciato dichiarazioni, ma il direttore generale Umberto Marino ha parlato in particolare della gestione arbitrale, a partire dal cartellino cambiato da giallo a rosso a Joakim Maehle.

Marcatura preventiva

Al termine della sfida con i neroverdi, Marino ha parlato di fantasmi che tornano dalla passata stagione. Una stagione che è risultata la peggiore della gestione Gasperini, non riducibile al solo aspetto arbitrale. Ma che la questione relativa ai fischietti sia un nervo scoperto a Bergamo appare evidente nella misura in cui arriva subito una levata di scudi al primo epsiodio (e più in generale arbitraggio) contestato. Tanto che, al netto della bontà o meno della direzione arbtirale, la posizione dell’Atalanta è apparsa più una mossa preventiva, anche se con il rischio di alzare la tensione in vista dei prossimi impegni, anche negli stessi giocatori apparsi estremamente nervosi al Mapei Stadium.

Alto livello

Il rischio è quello di distogliere l’attenzione sull’ennesima stagione potenzialmente da capolavoro dell’Atalanta e di Gasperini. Quella col Sassuolo è stata infatti solo la prima sconfitta in campionato nel 2023, sebbene sia arrivata immediatamente dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano dell’Inter. In classifica la Dea si trova a un solo punto dalla zona Champions e a 4 dal secondo posto. Proprio l’uscita dalla Coppa Italia e la relativa stanchezza possono aver giocato un ruolo nella prestazione di Reggio Emilia, per ovvie ragioni condizionati dalla precoce inferiorità numerica.

Fulmine a ciel sereno

Tuttavia, in un contesto globale estremamente positivo per i nerazzurri, il post partita del Mapei Stadium è stato come un fulmine a ciel sereno, anche se il dg Marino ha provato a smorzare ammettendo che “nella prima parte di stagione gli arbitri, specie i giovani hanno fatto bene” e che “vorremmo che fosse confermato quel metro”, sebbene “l’errore ci sta”. Archiviata la delusione e l’arrabbiatura post Sassuolo, l’Atalanta è chiamata a concentrarsi di nuovo sul campo dove possiede buonissime carte per giocarsi fino in fondo – e centrare – il sogno del ritorno in Champions League.

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