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Zapata-Muriel, a Bergamo non è l’anno della Colombia

Il centravanti si è infortunato ancora e starà fermo per almeno 3 o 4 settimane. Luis torna dalla squalifica ma è fermo a 1 gol

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Zapata e Muriel
Da sinistra: Zapata e Muriel, attaccanti dell'Atalanta (©LaPresse)

Una volta, non troppo tempo fa, erano il punto di forza dell’Atalanta di Gasperini. Due attaccanti implacabili capaci di segnare grappoli di gol e trascinare la Dea in Champions League. Ora, invece, sono bersagliati da infortuni e da uno stato di forma sempre precario che non permette loro di essere decisivi. Parliamo ovviamente di Duvan Zapata e Luis Muriel. Sono entrambi nati nel 1991, sono entrambi colombiani. E stanno entrambi vivendo una stagione orribile. Il destino a volte gioca brutti scherzi.

La squalifica e l’infortunio

Muriel rientrerà nel week end dopo la squalifica comminata per il rosso incassato a Sassuolo. Zapata, invece, si è infortunato di nuovo. Un’altra lesione muscolare, l’ennesima, per questo colosso dai muscoli davvero troppo fragili. Risultato: un altro mese di stop dopo quello di settembre. Ritrovare la forma prima della fine del campionato, per lui, sembra quasi utopia. Del resto le sue presenze quest’anno sono state 15, i gol appena 1. Stesso bottino di Muriel, un’altra similitudine che accomuna il loro annus horribilis. Anche Luis na avuto tanti intoppi nel corso della stagione. E infatti ha giocato ancora meno di Duvan: solo 11 partite.

Le parole di Gasp

E dire che solo pochi giorni fa Gasperini aveva detto in conferenza stampa che il cammino dell’Atalanta dipendeva in gran parte dal pieno recupero di Zapata e Muriel: “La Champions League è possibile solo se loro sono al 100 per cento”. Duvan non lo sarà di certo, il tecnico conta si ritrovare al più presto il miglior Muriel. Uno che grazie al tecnico di Grugliasco ha vissuto le sue migliori stagioni sotto il profilo realizzativo, arrivando a segnare 18 e 22 gol in campionato tra il 2019 e il 2021. 

Nella sfortuna la Dea può sorridere pensando a Hojlund e Lookman. E perché no, a Boga. Il trio sta rendendo al meglio in questo periodo ed è ormai una certezza per Gasp. Dai loro piedi passano tante delle fortune della Dea. Il modo migliore per far stare tranquillo Muriel e dargli il tempo che gli serve per ritrovarsi definitivamente. Anche se il destino sembra dire che a Bergamo non è proprio l’anno della Colombia. O meglio, dei colombiani.

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