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“Napoli e lo scudetto dell’onestà”. A cosa si riferisce Aurelio De Laurentiis. Gli episodi del passato

Per Aurelio De Laurentiis il Napoli avrebbe meritato di vincere qualche titolo in più

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Aurelio De Laurentiis (© LaPresse)
Aurelio De Laurentiis (© LaPresse)

Il conto alla rovescia sta per terminare. Il Napoli potrebbe diventare già oggi campione d’Italia con una mancata vittoria della Lazio fra le mura amiche contro il Sassuolo, con gli azzurri che potranno così esultare per uno scudetto che manca da 33 anni. Il giustissimo premio per la gestione di Aurelio De Laurentiis, che dalla serie C è riuscito a costruire una squadra sempre competitiva. Ma il numero 1 azzurro fa comunque parlare di sé, nel bene e nel male.

Dopo la riunione in Prefettura per organizzare la festa scudetto, De Laurentiis ha parlato ai giornalisti in cui ha sottolineato come lui, in fondo, si consideri defraudato di qualche titolo nazionale, a cui potrebbe avuto ambire in passato: “Il nostro ciclo vincente si è aperto tempo fa, ma l’irregolarità costante ci ha penalizzato. Qualche volta siamo arrivati secondi, ma potevamo arrivare primi se… Sento di aver vinto altri scudetti, sicuramente quello dell’onestà che è la prima regola della mia vita“.

A che cosa si riferisce precisamente il presidente del Napoli? Sicuramente il riferimento è alle vicende giudiziarie della Juventus, per cui è ancora sotto l’occhio del ciclone per dei movimenti di mercato sospetti negli scorsi anni. Precisamente tra il 2018 ed il 2020. Ciò significa che nel conteggio di De Laurentiis rientra almeno l’annata 2018/19, dove con Carlo Ancelotti al timone si fermò al secondo posto.

E i più ‘maligni’ staranno pensando anche al 2017/18, l’anno della ‘Grande Bellezza’ con Maurizio Sarri in panchina, la stagione del record di punti, ben 91, senza riuscire a vincere il titolo. In molti videro la partita tra Inter e Juventus, rimontata e vinta in pieno recupero dai bianconeri, come la chiave di volta di quella stagione. Con il Napoli che il giorno dopo capitolò pesantemente a Firenze. Era l’episodio del famoso ‘scudetto in albergo’. Che potrebbe essere restituito proprio oggi, con una mancata vittoria della Lazio. Guidata, da chi? Da Maurizio Sarri. Ma guarda i casi della vita.

 

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