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Premier League

I portafogli sempre più ricchi della Premier League e un campionato impareggiabile. Ma i petrodollari dell’Arabia…

Il campionato inglese è sempre più padrone del mercato ma i soldi dell’Asia spaventano l’Europa. Anche se Ceferin tranquillizza tutti: “Finirà come in Cina”

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Cristiano Ronaldo, Kanté e Benzema hanno già spiccato il volo. Brozovic potrebbe essere il prossimo. E a seguire lo stesso destino potrebbe toccare a tanti altri calciatori di spicco del panorama mondiale: Aubameyang, Son, Alex Sandro e Verratti sono alcuni dei nomi emersi in queste ultime ore. Con Bernardo Silva ciliegina sulla torta, che stando ad alcuni rumors inglesi sarebbe pronto a scegliere i petroldollari dell’Arabia Saudita a soli 28 anni. Un esodo di massa, se tutte le trattative andassero in porto, che spaventa il calcio europeo. Anche la Premier League, che resta il campionato più ricco e bello dell’Occidente. Impareggiabile, al momento, per lo spettacolo che offre.

La meta preferita ad oggi resta l’Inghilterra. I calciatori affermati e i top player ambiscono a sbarcare in Premier, presto o tardi che sia. E’ il torneo più affascinante al mondo per livello, strutture e atmosfera che si respira. Dentro e fuori dagli stadi. E per gli stipendi che garantisce. Nessuno paga come i club inglesi. Nel resto d’Europa solo Real Madrid, Barcellona, Paris Saint Germain e Bayern Monaco si possono permettere di offrire contratti simili a quelli della Premier. Dove tutti, e non soltanto le big, hanno portafogli pieni zeppi di sterline.

E’ questo il motivo per cui ogni estate la Premier fa incetta di acquisti da tutto il mondo, a volte anche strapagando giocatori di fascia media e offrendo loro contratti irrinunciabili. Per quanto concerne la Serie A il prossimo calciatore destinato all’Inghilterra sembra essere Guglielmo Vicario. Il portiere dell’Empoli, dopo due stagioni da protagonista assoluto che hanno convinto Roberto Mancini a convocarlo in Nazionale, è in procinto di essere ceduto al Tottenham di Mauricio Pochettino per 20 milioni di euro. Con buona pace dell’Inter, che aveva pensato a lui come successore di Onana in caso di passaggio al Chelsea. Esatto, sempre in Premier.

Anche a gennaio il massimo campionato inglese ha fatto spese folli, con il Chelsea in testa, capace di versare ben 120 milioni di euro per strappare Enzo Fernandez al Benfica. Tantissimo, pur considerando l’indubbio valore del giocatore. Un esempio simile è quello di Sandro Tonali, che nei prossimi giorni potrebbe finire al Newcastle per una cifra intorno agli 80 milioni. E se il Manchester United dovesse acquistare Rasmus Hojlund, per il quale l’Atalanta chiede 60 milioni, sarebbe l’ennesima dimostrazione dello strapotere sul mercato della Premier. Che può permettersi di investire cifre da capogiro su un attaccante classe 2003 che ha segnato 10 gol stagionali.

Resta il fatto che i petroldollari dell’Arabia Saudita stanno iniziando a far breccia tra i top player del calcio mondiale. Anche se Aleksander Ceferin, presidente dell’Uefa, non è preoccupato. A suo dire, infatti, si tratta di un mercato gonfiato ma destinato a sgonfiarsi in fretta. Una sorta di Cina bis. “Non sono preoccupato. Penso che il calcio arabo dovrebbe investire nelle accademie e sui settori giovanili, sviluppando  allenatori e calciatori del proprio Paese. Acquistare giocatori a fine carriera non permette di far crescere un movimento sportivo. E’ lo stesso errore che fece la Cina qualche anno fa”. 

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