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Euro 2024, Luciano Spalletti: “Qualificazione non scontata, ora dobbiamo alzare l’asticella”

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Spalletti LaPresse
Foto: LaPresse

Tira un sospiro di sollievo il commissario tecnico Luciano Spalletti al termine della partita tra Ucraina e Italia, ultimo impegno della fase a gironi per quanto riguarda le Qualificazioni verso i Campionati Europei di Germania 2024. Il punteggio di 0-0, maturato alla BayArena di Leverkusen, ha garantito agli Azzurri la seconda posizione nel girone, passando alla fase finale a braccetto con l’Inghilterra, ma si confidava in 90 minuti più tranquilli.

Una prestazione non trascendentale per la Nazionale che, dopo aver sbagliato parecchie occasioni da gol nel primo tempo, ha sentito un po’ troppo la tensione nel finale, con i sei minuti di recupero conclusivi vissuti davvero in apnea. Al netto di queste considerazioni, l’importante è il traguardo, ovvero la qualificazione alla kermesse continentale.

Al termine della sfida, il commissario tecnico Luciano Spalletti ha raccontato le sue sensazioni ai microfoni della Rai: “Non era facile centrare la qualificazione, come non è scontato niente in generale nel calcio. Oggi abbiamo disputato una buona partita. Nel primo tempo abbiamo avuto molte occasioni per andare a mettere al sicuro il risultato. Poi, quando non ci riesci, il match diventa più sporco e fisico e non si gioca più a calcio. Dovevamo essere bravi a tenerla sulla linea d’attacco. L’Ucraina nel finale ha fatto vedere di essere quella squadra attrezzata che ci aspettavamo e ci ha dato filo da torcere”.

I festeggiamenti nel dopo-partita hanno sottolineato quale fosse la tensione nel gruppo: “Sono rientrato non perchè fossi in difficoltà. Non è per quello. Io conosco bene queste situazioni. Sono nato e cresciuto in queste cose e ho sviluppato il mio ruolo anche per questo. Come sempre ho salutato tutti, il mio staff, il presidente e l’entourage della Federazione, perchè eravamo tutti molto attaccati a questo risultato. Diciamo che è stato un momento nel quale ci siamo detti che siamo stati bravi”.

Ultima battuta rapidissima sul futuro. “Cosa ci aspetta ora? Si alzerà l’asticella e verrà il bello”. 

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