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Pagelle Napoli-Barcellona 1-1, voti Champions League: Osimhen chirurgico, Lindstrom pimpante

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Osimhen / LaPresse

Il Napoli si giocherà il passaggio del turno ai quarti di finale di Champions League allo Stadio Olimpico di Montjuic. Discreto debutto sulla panchina azzurra contro il Barcellona, è 1-1 al Diego Armando Maradona: prima mezz’ora difficile per i campioni d’Italia, che poi reggono l’urto e provano a rendersi pericolosi. Nel secondo tempo Lewandowski sigla il gol iberico, poi il Napoli riesce a reagire e trova al 75′ il gol di Osimhen che rimanda il verdetto al match di ritorno.

PAGELLE NAPOLI-BARCELLONA

NAPOLI

Meret 6,5. Tiene a galla i suoi nella prima, traumatica mezz’ora con un paio di grandi interventi. Se il Napoli riesce poi a giocarsela ad armi pari è anche merito suo.

Di Lorenzo 6. In ritardo su Lewandowski in occasione del gol, lasciando al polacco l’occasione per ricevere quando Rrahmani scala su Pedri. Nel secondo tempo parecchie sovrapposizioni sulla destra, provando a guidare l’arrembaggio.

Rrahmani 5,5. Scopre la difesa azzurra sul gol del Barcellona, venendo attratto dal pallone e lasciando Lewandowski troppo solo. Errore che pesa nell’economia della gara.

Juan Jesus 6,5. Calzona si affida a lui e alla fine il brasiliano non demerita nemmeno, riuscendo ad essere protagonista tenendo la linea alta.

Olivera 6. Un trauma quando Yamal lo punta nei primi minuti, rimanendo spesso costretto nella sua metà campo. Passata la tempesta inizia a spingere presentandosi anche nell’area avversaria.

Zambo Anguissa 6,5. Primi minuti in cui vede i blaugrana passare da ogni parte, poi inizia a carburare, sgomitando con gli avversari e offrendo a Osimhen il pallone dell’1-1.

Lobotka 6,5. Guida il centrocampo azzurro con sagacia, provando a proporsi anche con qualche sgroppata in avanti. Più coinvolto sulla trequarti rispetto al solito.

Cajuste 5,5. Un po’ spaesato nella prima parte di gara, come tutto il Napoli. Poi gli azzurri salgono di tono, ma la sua prestazione non migliora (Al 68′ Traorè 6. Prova a dare dinamismo alla manovra, ma il suo apporto si esaurisce dopo una decina di minuti.)

Politano 6,5. Sulla destra ci prova sempre e comunque, cercando di mettere in difficoltà la difesa del Barcellona. Un paio di belle sovrapposizioni con Di Lorenzo. Esce per un problemino fisico. (Al 76′ Raspadori 6. Prova ad inventare svariando sulla trequarti, ma senza successo.)

Osimhen 7. Ritorno da titolare e ci mette la solita grinta, ma le occasioni latitano. Poi, poco prima di uscire, arriva la zampata da campione, vincendo il duello con Martinez e battendo Ter Stegen. (Al 76′ Simeone 6. Il suo movimento prova ad impensierire il Barcellona. Entra nel momento di maggior spinta, ci prova un paio di volte.)

Kvaratskhelia 6. Dopo la mareggiata agisce più da attaccante aggiunto, cercando di inerirsi per i cross. Oggi però prende meno iniziative del solito (Al 68′ Lindstrom 6,5. Il suo ingresso porta brio nella manovra azzurra, grazie al suo movimento senza palla. Dà lui il carburante giusto per il gol del pari.)

All. Calzona 6,5. Una mezz’ora difficile, poi arrivano scintille di vero Napoli, tra sovrapposizioni e controllo del pallone. Azzecca i cambi con un Lindstrom pimpante e la sua squadra reagisce alle difficoltà, buona la prima salutata anche dagli applausi finali del Maradona.

Barcellona: Ter Stegen 6; Koundé 6, Araujo 6, Martinez 5,5, Cancelo 6,5; De Jong 6,5, Christensen 5,5 (All’86’ Romeu SV), Gundogan 6,5; Yamal 6 (all’80’ Raphinha SV), Lewandowski 7, Pedri 6,5 (All’86’ Joao Felix SV). All. Xavi 6.

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