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Pagelle Sassuolo-Empoli 2-3, voti Serie A: Marin pennella, Bastoni uomo della provvidenza, Laurienté non incide

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Andrea Pinamonti

Nella serata di ieri, è scattato il via della 26ma giornata della Serie A 2023-2024. Quest’oggi, il programma di gara presentava l’anticipo tra il Sassuolo di Alessio Dionisi e l’Empoli di Davide Nicola, scontro diretto per la salvezza. I neroverdi erano reduci dalla netta sconfitta con l’Atalanta, mentre i toscani venivano dal pareggio con la Fiorentina. Al termine di una partita al cardiopalma, i ragazzi di Nicola hanno ottenuto tre punti fondamentali per la classifica, conquistando il successo con il punteggio di 2-3. L’Empoli sale a quota 25 punti, salendo in 13ma posizione, mentre i neroverdi rimangono fermi in 17ma piazza.

PAGELLE SASSUOLO-EMPOLI 2-3

SASSUOLO

Andrea Consigli: 6. Non è autore di interventi clamorosi, eccezion fatta per un’ottima risposta su Niang nel secondo tempo. Non poteva nulla sulla rete di Luperto, viene spiazzato da Niang in occasione del calcio di rigore.

Marcus Pedersen: 5,5. Dietro accusa fortemente gli squilli di tromba di Cambiaghi. Il norvegese ex Feyenoord viene salvato dal fallo di mano di Maleh in occasione della rete annullata proprio al marocchino, circostanza in cui Pedersen si era perso totalmente l’avversario.

Ruan Tressoldi: 6. Quest’oggi non è autore di svarioni clamorosi, ma non garantisce quella solidità che servirebbe alla difesa neroverde. Ferrari prova a trascinarlo, ma non è sufficiente a cambiare le carte in tavola. Ha il merito di procurarsi il rigore trasformato da Pinamonti.

Gian Marco Ferrari: 6,5. Attento per tutta la prima parte di gara, dove è abile a tenere in piedi la difesa in un momento non facile del match, ma nel secondo tempo è autore del fallo di mano che permette a Niang di andare a segno su rigore. Si riscatta alla grandissima, trovando la rete del 2-2 con un colpo di testa da manuale.

Josh Doig: 5,5. Che sia Cancellieri o Cambiaghi il suo avversario, la musica non cambia. Lo scozzese ex Verona accusa il match, patendo la velocità dei due attaccanti esterni se si trova in posizione avanzata. Sale spesso, ma non perviene.

Daniel Boloca: 5,5. Grosse difficoltà per lui a centrocampo. Non trova mai la posizione corretta, patendo quest’aspetto soprattutto ad inizio gara, dove è costretto a commettere molti falli per evitare che gli avversari ripartano in contropiede. Dal 46′ Nedim Bajrami: 6,5. Dà sin da subito un qualcosa in più nel palleggio. La sua qualità principale, però, la lascia in serbo per il finale di gara, dove con una pennellata da punizione serve Ferrari per il gol del 2-2.

Matheus Henrique: 5,5. Sarebbe l’uomo deputato a tenere le redini del gioco dei neroverdi, ma il brasiliano non ha modo di lasciare il segno. Viene oscurato spesso dagli avversari, abili a non fargli giocare spesso il pallone.

Kristian Thorstvedt: 5,5. Spento anche lui. Non trova molti spazi tra le fitte maglie difensive avversarie, non riuscendo quindi a lavorare con accuratezza tra le linee. Dietro lascia spazi ampissimi per gli inserimenti avversari. Dal 88′ Gregoire Defrel: s.v.

Christian Volpato: 6. Uno dei pochi che ci prova sul serio. Dispone di buona tecnica con entrambi i piedi, sfruttando questa sua qualità per disorientare il più possibile Cacace. Manca un po’ di precisione nell’ultimo passaggio. Dal 68′ Samuele Mulattieri: 6. Prova a fornire un appoggio in più in area di rigore ai suoi compagni, muovendosi tanto. Il suo impegno non viene premiato a dovere dai compagni.

Armand Laurienté: 5,5. Ha voglia di spaccare il mondo, ma deve contenere la sua foga. A tratti risulta irritante, cercando di far saltare il banco con conclusioni azzardate senza prestare attenzione alla situazione in area di rigore. Dal 88′ Uros Racic: s.v.

Andrea Pinamonti: 7. E’ colpevole in parte in occasione del gol di Luperto, perdendo la marcatura sul difensore. Da leader, però, si prende la responsabilità di calciare il rigore dopo il doppio errore dal dischetto di Bergamo. Questa volta non sbaglia, andando a segno per la nona volta in campionato.

All. Dionisi: 5. Urge un cambio di mentalità. Una partita del genere deve essere interpretata diversamente dai neroverdi, i quali non sono entrati con un atteggiamento di una squadra che ha voglia di dominare la partita. Da rivedere assolutamente gli schieramenti sulle palle inattive avversarie.

EMPOLI

Elia Caprile: 6. Attento nelle palle inattive e nelle uscite, non ha da fronteggiare alcun pericolo. Sul calcio di rigore di Pinamonti non riesce a leggere in anticipo la traiettoria del pallone. Non può nulla anche sulla rete di Ferrari.

Ardian Ismajli: 5,5. Nel primo tempo è attento a non commettere alcun errore, facendo attenzione a qualsiasi situazione. Rovina tutto nella ripresa, entrando in ritardo su Tressoldi in area di rigore, concedendo il calcio di rigore poi trasformato da Pinamonti.

Sebastiano Luperto: 7. Se nelle scorse partite ha sorretto la difesa dei toscani a suon di grandi prestazioni, quest’oggi mette il suo zampino in attacco con un ottimo colpo di testa, sfruttando alla perfezione la punizione pennellata da Marin.

Sebastian Walukiewicz: 6. Prova discreta per il polacco. E’ facilitato dal baricentro basso della propria squadra, il quale lo espone a pochi rischi. Attento quando deve gestire il pallone tra i piedi, non prendendosi alcun rischio.

Liberato Cacace: 5,5. Non benissimo in fase di non possesso. Viene spesso anticipato da un ispirato Volpato, lasciando quindi scoperta la fascia sinistra, out su cui il Sassuolo spinge di più. Davanti non punge quanto dovrebbe. Dal 88′ Mattia Destro: s.v.

Razvan Marin: 7. Confeziona il pallone con cui Luperto sblocca il match, battendo alla perfezione una punizione dai venticinque metri. Bravo a far girare il pallone con buona velocità, portando fluidità alla manovra degli azzurri. Si ripete in occasione della rete conclusiva di Bastoni. Dal 88′ Piotr Bereszynski: s.v.

Victor Kovalenko: 6,5. Prestazione da sottolineare quella dell’ucraino. Bravo a schermare il più possibile la difesa, affondando il piede quando necessitava senza commettere fallo, riuscendo talvolta a rendersi pericoloso in area. Dal 80′ Simone Bastoni: 7. L’uomo della provvidenza. Il suo stacco sul primo palo al 94′ regala tre punti pesantissimi alla sua squadra.

Youssef Maleh: 6,5. Quantità e discreta qualità. L’ex Fiorentina e Lecce si fa notare con costanza nell’ultimo quarto di campo, mettendo a segno peraltro il gol dell’ipotetico 2-0, successivamente annullato per un fallo di mano commesso proprio dall’ex viola.

Matteo Cancellieri: 6. Apporto discreto quello dell’ex Lazio. L’ala degli azzurri, schierato dall’inizio come esterno a tutta fascia, si alterna spesso con Cambiaghi. Rispetto al compagno di squadra è meno nel vivo dell’incontro, ma dà un paio di falcate importanti nel corso del match. Dal 88′ Giuseppe Pezzella: s.v.

Nicolò Cambiaghi: 6,5. Non avrà ancora messo a referto un gol in questo campionato, ma l’attaccante ex Pordenone è sempre uno dei più positivi nei toscani. Anche quest’oggi si rende utilissimo con la sua dinamicità, mettendosi a completa disposizione anche in fase difensiva.

Alberto Cerri: 6. Non incide direttamente sull’incontro, ma la sua presenza preoccupa i difensori avversari, i quali sono in forte marcatura su di lui, lasciando però spazio per gli inserimenti delle seconde punte. Non riesce a crearsi la possibilità di andare a segno. Dal 55′ Mbaye Niang: 7. Entra come meglio non poteva. Bravissimo a guadagnarsi il rigore, condizionando il fallo di mano di Ferrari, ma soprattutto segna per la terza volta consecutiva dal dischetto.

All. Nicola: 7. Anno dopo anno, il suo tocco magico migliora sempre di più. Arriva un’altra vittoria fondamentale per la stagione dei toscani, in uno scontro diretto per la salvezza, peraltro ottenuta allo scadere. Se l’Empoli dovesse continuare su questi ritmi, la permanenza in Serie A non è un miraggio.

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